Blog Piante&Passione

Energia elettrica dalle piante colorate!

Il 25 febbraio 2012, sotto innovazioni, scritto da pianteepassione
0

Il gruppo ‘Solare’ (Spettrofotometria optoelettronica luminescenza analisi termica rilassamenti energia) dell’Istituto per i processi chimico fisici (Ipcf) del Cnr di Messina, in collaborazione con gruppi di ricerca nazionali e internazionali, ha realizzato celle solari ‘fotoelettrochimiche’ grazie ai pigmenti naturali. “Questi dispositivi utilizzano betalaine e antociani”, spiega Gaetano Di Marco dell’Ipcf-Cnr, “molecole naturali responsabili della colorazione di molti vegetali e particolarmente abbondanti in arance rosse, more, melanzane, fichi d’India, uve.

Quando i pigmenti vengono investiti dalla radiazione luminosa (energia solare), la trasferiscono ai propri elettroni che, attraverso una serie di processi chimico-fisici, chiudono il circuito producendo elettricità”.

Il sistema si ispira alla fotosintesi clorofilliana e si pone come possibile alternativa a quello delle celle al silicio degli impianti fotovoltaici convenzionali. “Attualmente il rendimento energetico delle nostre celle solari è prossimo al 2%, tuttavia i dispositivi mostrano una buona stabilità termica e un’efficienza costante anche in condizioni di illuminazione critica”, sottolinea Giuseppe Calogero, che lavora al progetto con Di Marco. “Partendo dallo studio dei coloranti naturali come le antocianine contenute nelle arance rosse di Sicilia, nel gelso rosso e in altri frutti colorati o come le betalaine presenti nelle rape e nei fichi d’india, siamo riusciti a intrappolare tali pigmenti su elettrodi trasparenti mesoporosi per raccogliere l’energia solare e trasformarla in elettrica” spiegano i ricercatori del Cnr.

da Almanacco della Scienza – N. 3 – 15 feb. 2012

fonte: http://www.georgofili.info

Buona estate e Buon Orto a tutti

Il 4 agosto 2011, sotto Senza categoria, scritto da pianteepassione
0


 

I “Friarielli ribelli” a difesa del verde urbano

Il 3 agosto 2011, sotto News, Senza categoria, scritto da pianteepassione
0

Una settimana fa un gruppo di giovani napoletani ha impegnato il proprio pomeriggio nella pulizia e nel ripristino del decoro di Piazza Maradona, sul Viale Augusto nel quartiere di Fuorigrotta. Non si tratta di un gruppo di spazzini né di un gruppo di giardinieri, ma di ragazzi e ragazze, studenti o lavoratori che con l’ausilio di zappe, scope, palette e attrezzi vari hanno preso coscienza del fatto che le strade e le piazze della propria città non sono poi così diverse dai corridoi e dalle stanze della propria casa. Sono l’ambiente in cui viviamo, in cui trascorriamo il nostro tempo, in cui portiamo avanti i nostri rapporti sociali, ed è quindi giusto preservarlo collettivamente.

I “Friarielli Ribelli”, questo il nome del gruppo, hanno adottato il metodo della Guerrilla Gardening a Napoli, la capitale dei rifiuti e della cattiva vivibilità (è una delle città italiane con meno aree verdi per abitante), con risultati ottimi. La Guerrilla Gardening è una forma di protesta non violenta che trova sfogo nel giardinaggio: prendere un pezzo di terra abbandonato e trasformarlo in un parco pubblico pieno di alberi e fiori, oppure in un orto urbano. Ogni intervento del genere è chiamato “attacco” e la popolazione di norma risponde bene. A Napoli sono stati effettuati quattro “attacchi verdi” dal centro storico alle periferie, e i guerriglieri hanno ottenuto l’appoggio materiale e morale dei passanti. Qualcuno si è fermato per aiutare o portare dell’acqua o delle piante. La risposta della città a questa nuova forma di protesta ambientalista (che affonda le sue radici nella New York degli anni ’70) è stata, quindi, molto positiva, a sostegno del fatto che lavorare insieme per il bene comune produce sempre frutti. Le aree verdi, nel mare di cemento che sono le nostre città, sono un elemento fondamentale per il nostro benessere emotivo e fisico: gli alberi assorbono enormi quantità di CO2 nell’arco della propria esistenza, in più costituiscono una fonte di relax e fuga dal caos cittadino.

“Le nostre azioni vengono effettuate alla luce del sole, cercando di coinvolgere il maggior numero di persone possibile, tentando di sensibilizzare gli abitanti del posto verso la cura dei propri spazi”. Spiega Marco Gioia, membro dei Friarielli Ribelli. “Per questo abbiamo scelto le piante, perché una pianta necessita di cure costanti: deve essere innaffiata, bisogna estirpare le erbacce, potarla, ecc. Quindi affinché le nostre azioni non cadano nel vuoto è necessario un impegno costante delle persone che vivono l’aiuola, dopo il nostro attacco. Questo impegno, questa necessità di cura crediamo possano contribuire a innestare quel senso di appartenenza e di amore verso la propria terra, che rappresenta la finalità ultima dei nostri attacchi”.

La Guerrilla Gardening rappresenta una fattiva e concreta opera, che parte dal basso, di contrasto al degrado urbano e coinvolgimento verso un modo di vivere incentrato verso il concetto di “bene comune”. Pozzuoli attende i suoi guerriglieri verdi che sottraggano le aree verdi di Toiano e di Monterusciello dal degrado a cui sono state condannate. Con l’aiuto della cittadinanza, per restituirle alla cittadinanza.

http://www.liniziativa.net/

Rimedi per l’oidio

Il 29 luglio 2011, sotto Dalla teoria alla pratica, Gli Orti Insorti, scritto da pianteepassione
0

Altre indicazioni utili per il vostro orto sul balcone arrivano da “Gli orti insorti”.

Speriamo vi siano utili

http://gliortinsorti.blogspot.com/2011/07/rimedi-per-loidio.html

Orto condominiale, primo tentativo!

Il 24 luglio 2011, sotto Dalla teoria alla pratica, Gli Orti Insorti, scritto da pianteepassione
0

L’orto nel cortile condominiale va avanti. Imprevisti ce ne sono stati e ce ne saranno. Larve, ragnetti, oidio …  qualche perdita durante il viaggio, ma ancora c’è.

Melanzane, zucche, zucchine, pomodori, peperoncini tondi, basilico in abbondanza (quello a foglia di lattuga), bietola da taglio, Lagenaria, sedano, lattughine, ma anche tagete, garofani, lavanda, spina santa, girasoli …

Vi do un assaggio nell’attesa di migliorarlo!!!

http://www.youtube.com/watch?v=sVm_oeIqS_c

Raffinati vasi da parete

Il 23 luglio 2011, sotto Design, scritto da pianteepassione
0

Eleganti, originali, in qualche modo essenziali: sono i Pland Pods di Domenic Fiorello, vasi di legno da appendere al muro per ottenere effetti insoliti, ma molto raffinati.

I vasi in questione si adattano a piccole piante, che così possono ornare le pareti quasi come dei quadri tridimensionali, in grado di esaltare le qualità naturali della pianta.

Qualità ulteriormente accentuate dalla scelta del legno di quercia, che appare solido anche nel caso in cui i vasi venissero utilizzati semplicemente come mensole o piani d’appoggio.

http://www.designerblog.it/

tag:
 

A Padova i giovani vogliono riappropriarsi della città

Il 21 luglio 2011, sotto News, scritto da pianteepassione
0

Il bando per l’assegnazione di orti urbani lanciato qualche tempo fa dal Comune di Padova ha avuto successo, arrivando a registrare 115 richieste in più degli appezzamenti disponibili (475 domande contro 360 lotti). Ma l’aspetto più significativo che dà ancor più soddisfazione agli amministratori locali è essere riusciti a coinvolgere le fasce di cittadini più giovani.
Nascendo dal bisogno di riqualificare aree periferiche e favorire l’integrazione sociale, il bando non poneva, infatti, alcun criterio di preferenza per pensionati o disabili, ma poneva tutti sullo stesso piano. Così molti giovani sono stati spinti a fare domanda e addirittura l’Associazione studenti universitari ha richiesto degli spazi. E non solo lei, in generale l’assenza di criteri selettivi stringenti ha favorito la partecipazione al bando a una decine di altre associazioni del territorio.
Da settembre Padova diventerà una delle città italiane con più appezzamenti dedicati agli orti urbani: i terreni inizieranno a essere predisposti, delimitando i singoli spazi e garantendo a ciascuno il necessario rifornimento di acqua.

http://www.ecodallecitta.it/

Social network anche per i giovani agricoltori

Il 19 luglio 2011, sotto News, innovazioni, scritto da pianteepassione
0

Dal 13 giugno è on line YouRural net (www.youruralnet.it ), una web community promossa dal Gruppo di lavoro giovani della Rete rurale nazionale. Offre strumenti per la condivisione di conoscenza, esperienze e buone pratiche.

Basata sul concetto di “intelligenza collettiva” e per molti aspetti simile ad un social network come quelli oggi più in voga (facebook, twitter, quora, ecc.), è uno di quegli strumenti che, affermatosi dapprima in ambito aziendale, viene oggi utilizzato come strumento di partecipazione dei cittadini alle politiche pubbliche.

La partecipazione a YouRural net offre a tutti gli agricoltori, in particolare a quelli giovani, l’opportunità di discutere sul web di attività, soluzioni pratiche, innovazioni, opportunità di formazione, avendo la possibilità di confrontarsi e trovare risposte concrete alle loro esigenze. La scelta di puntare su questo tipo di strumento proviene anche dalla lunga osservazione sul campo, da ricerche, indagini, focus group che hanno confermato come per i più giovani, al di là delle informazioni reperibili sui canali più istituzionali, come i quotidiani, i periodici specializzati, l’ente di riferimento, oggi sia decisivo il potersi confrontare con le esperienze dei coetanei, le best practices, le innovazioni realizzate in altri Paesi.

Per questo, YouRural net fornisce la possibilità, una volta iscritti, di partecipare a dei gruppi di lavoro – opportunità, tradizione, innovazione e territorio, formazione – ai quali contribuire con post, di raccontare la propria storia attraverso un blog, di porre domande e ottenere risposte attraverso un sistema di question & answers, e ancora di rimanere sempre in contatto con la comunità attraverso le notifiche via mail. In sintesi, si propone di alimentare un dialogo costruttivo attorno ai temi del lo sviluppo rurale e di essere un veicolo di informazioni, buone prassi, utili indicazioni pratiche ed un luogo di incontro e di formazione di nuove idee per i giovani agricoltori italiani, il tutto con una logica ed una tecnologia al passo con le esigenze di “usability” e di partecipazione proprie delle dinamiche della comunicazione odierna.

http://www.monzaflora.net/

Quando i cittadini si organizzano …

Il 15 luglio 2011, sotto News, scritto da pianteepassione
0

Dai giganti (alcuni supercactus che arrivano fino ai 4 metri di altezza), agli esemplari rari ed esotici provenienti da tutto il mondo. Il regno delle piante grasse si trova in Valdelsa, racchiuso in un ettaro di terreno e custodito da una trentina di volontari.

PIANTE GRASSE DA TUTTO IL GLOBO. Il “Giardino SottoVico”, nato a Vico d’Elsa (Barberino) grazie a un’idea lanciata da alcuni cittadini, oggi vanta una collezione di ben tremila esemplari, una serra di duecento metri quadrati e tanti progetti per il futuro. Ma non si tratta di un semplice orto botanico, qui la terapia si fa anche attraverso le piante. Da tempo nella struttura vengono ospitati, accanto ai laboratori per le scuole e alle visite guidate, attività per i diversamente abili. I mesi di luglio e agosto riservano uno spettacolo unico, da non perdere: la fioritura delle piante grasse.

L’IDEA. “Fin dall’inizio il nostro obiettivo era quello di creare uno spazio di socializzazione, per abbattere le barriere che troppo spesso dividono i diversamente abili dai cosiddetti ‘normodotati’ – spiega Andrea Giolitti, coordinatore del progetto – stare a contatto con i disabili vuol dire imparare a usare nuovi linguaggi, come i gesti e la mimica del viso”.

IN PROGETTO. In cantiere c’è la creazione di un “giardino dei sensi”, completamente accessibile agli ipovedenti e ai non vedenti, un’area composta da cinque zone per stimolare, tramite le piante, diverse sfere sensoriali: vista, udito, olfatto, gusto e tatto. “Le attività a contatto con la natura portano effetti positivi, provati scientificamente – prosegue Andrea Giolitti – viene a crearsi un singolare stato di rilassamento, si sviluppano particolari attitudini e sensibilità”.

GIARDINO DELLA COMUNITA’. L’orto botanico è una vera e propria serra collettiva, aperta alla comunità, ma anche gestita dalla comunità: il progetto ha preso corpo nel 2008, grazie all’idea di una decina di cittadini e da lì si è evoluta: un’area abbandonata alla periferia del paese è stata bonificata, è stata costruita la serra, una reception e un’area per i laboratori. Ad oggi sono sono una trentina i volontari impegnati nella manutenzione, nello svolgimento di visite guidate e laboratori. Solo nell’ultimo anno scolastico sono stati oltre quattrocento gli studenti che hanno visitato la struttura. Proprio per gli alunni sono state pensate attività ad hoc, che utilizzano il mondo naturale come stimolo. Il giardino è aperto anche a turisti e semplici curiosi (per gli orari e informazioni è attivo il sito internet www.giardinosottovico.org).