Blog Piante&Passione
Altre indicazioni utili per il vostro orto sul balcone arrivano da “Gli orti insorti”.
Speriamo vi siano utili
http://gliortinsorti.blogspot.com/2011/07/rimedi-per-loidio.html
Ancora un altro esempio di orto sul terrazzo.
Buona visione!
L’orto nel cortile condominiale va avanti. Imprevisti ce ne sono stati e ce ne saranno. Larve, ragnetti, oidio … qualche perdita durante il viaggio, ma ancora c’è.
Melanzane, zucche, zucchine, pomodori, peperoncini tondi, basilico in abbondanza (quello a foglia di lattuga), bietola da taglio, Lagenaria, sedano, lattughine, ma anche tagete, garofani, lavanda, spina santa, girasoli …
Vi do un assaggio nell’attesa di migliorarlo!!!
Eleganti, originali, in qualche modo essenziali: sono i Pland Pods di Domenic Fiorello, vasi di legno da appendere al muro per ottenere effetti insoliti, ma molto raffinati.
I vasi in questione si adattano a piccole piante, che così possono ornare le pareti quasi come dei quadri tridimensionali, in grado di esaltare le qualità naturali della pianta.
Qualità ulteriormente accentuate dalla scelta del legno di quercia, che appare solido anche nel caso in cui i vasi venissero utilizzati semplicemente come mensole o piani d’appoggio.
Dal 13 giugno è on line YouRural net (www.youruralnet.it ), una web community promossa dal Gruppo di lavoro giovani della Rete rurale nazionale. Offre strumenti per la condivisione di conoscenza, esperienze e buone pratiche.
Basata sul concetto di “intelligenza collettiva” e per molti aspetti simile ad un social network come quelli oggi più in voga (facebook, twitter, quora, ecc.), è uno di quegli strumenti che, affermatosi dapprima in ambito aziendale, viene oggi utilizzato come strumento di partecipazione dei cittadini alle politiche pubbliche.
La partecipazione a YouRural net offre a tutti gli agricoltori, in particolare a quelli giovani, l’opportunità di discutere sul web di attività, soluzioni pratiche, innovazioni, opportunità di formazione, avendo la possibilità di confrontarsi e trovare risposte concrete alle loro esigenze. La scelta di puntare su questo tipo di strumento proviene anche dalla lunga osservazione sul campo, da ricerche, indagini, focus group che hanno confermato come per i più giovani, al di là delle informazioni reperibili sui canali più istituzionali, come i quotidiani, i periodici specializzati, l’ente di riferimento, oggi sia decisivo il potersi confrontare con le esperienze dei coetanei, le best practices, le innovazioni realizzate in altri Paesi.
Per questo, YouRural net fornisce la possibilità, una volta iscritti, di partecipare a dei gruppi di lavoro – opportunità, tradizione, innovazione e territorio, formazione – ai quali contribuire con post, di raccontare la propria storia attraverso un blog, di porre domande e ottenere risposte attraverso un sistema di question & answers, e ancora di rimanere sempre in contatto con la comunità attraverso le notifiche via mail. In sintesi, si propone di alimentare un dialogo costruttivo attorno ai temi del lo sviluppo rurale e di essere un veicolo di informazioni, buone prassi, utili indicazioni pratiche ed un luogo di incontro e di formazione di nuove idee per i giovani agricoltori italiani, il tutto con una logica ed una tecnologia al passo con le esigenze di “usability” e di partecipazione proprie delle dinamiche della comunicazione odierna.
Dal butterfly wedding all’ideatore dell’orto sul tetto, dalla fornitura di piume di struzzo per il Burlesque all’agriwellness ma anche il mago della birra 100% italiana, l’affinatore di formaggio campano, l’artista del bergamotto e la filatrice di lana che trasforma un costo aziendale in guadagno. Sono queste alcune delle straordinarie esperienze imprenditoriali presentate al salone “ I valori della nuova manualità” nell’ambito dell’Assemblea Nazionale della Coldiretti alla presenza di quindicimila coltivatori italiani provenienti da tutta Italia in rappresentanza di 1,6 milioni di associati.
Si tratta del risultato della profonda trasformazione che si è verificata nelle campagne a dieci anni dall’approvazione della legge di orientamento (la numero 228 del 18 maggio 2001) fortemente sostenuta dalla Coldiretti che ha allargato i confini dell’attività agricola e ha di fatto rivoluzionato l’attività d’impresa nelle campagne italiane aprendo nuove opportunità occupazionali.
Se Donatella Di Cola in provincia di Frosinone alleva in modo naturale bellissime farfalle per realizzare il butterfly wedding, meglio conosciuto come il volo delle farfalle durante il giorno delle nozze, nato negli Stati Uniti, ma che sta prendendo piede sempre più anche in Italia, Terenzio Boscolo e Loredana Brunello in provincia di Rovigo allevano oltre 300 struzzi che non solo danno carne e uova, ma forniscono bellissime piume che dopo essere state lavate, asciugate e vaporizzate vengono dipinte da mani sapienti per diventare dei meravigliosi ventagli per spettacoli di burlesque.
E ancora a Pienza, dove l’argilla senese lavorata con l’olio extravergine di oliva a km0 diventa una vera e propria miscela rigenerante per tutto il corpo, ma anche cetrioli, lavanda, rosmarino e fiori d’arancio si propongono come ottimi alleati della bellezza naturale presso l’agriturismo Casa Picchiata. Qui Gabriella e Nicola Pagotto, grazie al restauro di un vecchio fienile immerso tra olivi secolari e panorama mozzafiato, hanno realizzato un’accogliente zona relax dotata di piscina riscaldata, idromassaggio, nuoto controcorrente, getti cervicali, letti ad acqua, musicoterapia, cromoterapia e zona fitness. Si tratta – sottolinea la Coldiretti – di brillanti idee innovative che fanno ritorno all’economia reale offrendo non solo soddisfazioni per chi le mette in pratica ma creando anche ulteriore forza lavoro e rappresentando una nuova fonte di reddito.
Ed è così anche per Vittorio Sangiorgio, un bravissimo vivaista salernitano che si è specializzato nel “verde tecnologico” attraverso la realizzazione di tetti verdi, vere e proprie coperture fatte di piante, ma anche di erbe aromatiche come rosmarino, salvia, basilico e prezzemolo. Il giardino pensile o l’orto sul tetto, come preferisce chiamarlo l’artista che lo realizza, non solo migliora l’efficienza energetica degli immobili, ma funge anche da riduttore delle onde elettromagnetiche emesse dai cellulari e limita l’inquinamento acustico. Inoltre garantisce un migliore deflusso delle acque piovane, evitando l’allagamento delle strade oltre a rendere esteticamente più gradevoli gli immobili.
Leonardo Di Vincenzo, invece – continua la Coldiretti – è l’inventore della birra del borgo al 100% italiana chenasce a Borgorose, in provincia di Rieti. Studente universitario di biochimica e appassionato di birra, Vincenzo è spesso in viaggio per l’Europa alla riscoperta degli antichi stili birrai dove conosce i vecchi mastri birrai tedeschi o gli estrosi belgi, fondamentali per la sua formazione. In Inghilterra assaggia le birre più interessanti, rappresentative di una cultura completamente diversa dalla nostra comune idea di birra. Le sue birre risentono dell’influenza della cultura inglese e belga, cercando il piu’ possibile di rendere italiano un prodotto che normalmente non lo è.
E, ancora, Angelo Madaio è un giovane imprenditore agricolo di Eboli che insieme alla sua famiglia da quattro generazioni affina i formaggi garantendo un prodotto non solo autentico, ma unico nel suo genere. Affinare un formaggio significa per definizione renderlo più fine, così durante il tempo passato in cantina, il formaggio viene girato regolarmente, inseminato di muffe o lavato. Più i formaggi sono affinati, più i loro caratteri si differenziano ed è proprio per questo che i formaggi di casa Madaio sono curati in modo naturale ed appassionato, valorizzati dall’infinito capitale culturale che la storia di una famiglia di affinatori ha saputo salvaguardare.
L’azienda Bergarte in provincia di Reggio Calabria realizza meravigliosi manufatti profumati realizzati a mano utilizzando esclusivamente la buccia riversa di bergamotto. Molto particolare è la realizzazione della tabacchiera che nasce da mani esperte che prima incidono la parte superiore del frutto per toglierne la polpa e poi lasciano seccare la buccia al sole, che viene riversa e riempita di segatura per donargli la forma giusta. Una volta seccata, viene svuotata e nuovamente esposta al sole per poi essere decorata rigorosamente fatte a mano.
Ma c’è anche chi – conclude la Coldiretti – ha trasformato un costo aziendale in guadagno. E’ il caso di due fratelli Stefano e Tiziana Ghedina che allevano pecore a Cortina e realizzano diversi capi in lana per le boutique della zona. Prima la maggior parte delle fibre tessili, infatti, aveva una provenienza nazionale, oggi invece la metà di esse è importata mentre l’altra metà è costituita da prodotti sintetici derivati dal petrolio, mentre la lana italiana finisce in discarica con elevati costi di smaltimento per i pastori e problemi di natura ambientale. Stefano e Tiziana invece utilizzano la lana delle loro pecore per realizzare abiti in stile tirolese, ma anche cappelli, borse, pantofole e pupazzi interamente con lana italiana, riscoperta dopo anni di abbandono.
Fonte: Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti








